Partire...Viaggiare...Gareggiare

Io sono una delle ultime arrivate in questo magnifico gruppo quindi proporzionalmente parlando ho pochissimo potere di parola, ma una nota però vorrei farla, sempre scomodando il sig. Popper il quale dice anche che ogni uomo è libero, non in quanto nato libero, ma perché è nato con il carico della responsabilità per la libertà della propria decisione.

Filosofia a parte, personalmente di questa "famiglia allargata" la cosa che più ho apprezzato quando feci il primo incontro conoscitivo con il nostro Boss davanti a un caffè è stata la sensazione di libertà che mi ha trasmesso. Infatti alla mia domanda: è obbligatorio partecipare a qualche gara?, la sua gentilissima risposta è stata: no Sara, qui ognuno è libero di fare ciò che vuole. Se vuoi fare una gara bene, se non la vuoi fare va bene lo stesso. 

Io ho fatto solo due olimpici l'anno scorso, e quest'anno mi sono iscritta a una distanza full. Sarò preparata? Spero e penso di si perchè mi allenerò adeguatamente rispettando assolutamente il mio corpo che per avere 34 anni è già stato operato troppe volte!!! Ma a parte domandarsi se siamo "preparati" secondo me bisogna chiedersi anche se siamo "pronti".

Forse per i 16 atleti che fin'ora hanno condiviso le proprie gare per il 2019, l’eccezionalità di un evento su lunga distanza toglie la polvere della noia e dell’abitudine e restituisce tutta la vividezza della Vita. 
Per questo forse ne siamo così attratti. Cioè perlomeno per me è stato così... 
Perchè una distanza Full secondo me non è una gara. 
Sarà un viaggio. 
E come ogni viaggio che si rispetti è anche una metafora. 
Il fatto di prepararsi, capire cosa portarsi appresso, capire che le scelte che farai in nome degli allenamenti ti faranno inevitabilmente lasciare indietro altre cose. 
Forse un viaggio breve ci lascia intatte le nostre radici, mentre un viaggio lungo ci porta a sradicarle per chissà quale altra destinazione, comprendere addirittura che allontanarsi da un luogo od avvicinarsi ad un altro luogo ha tutte quelle piccole subdole implicazioni fatte di ricordi, di pensieri, perchè viaggiare è anche un modo per scappare ai pensieri più pesanti per inseguire i pensieri più leggeri. 

Ma ci sono anche quelle occasioni in cui i viaggi, fortunatamente, sono solamente viaggi. Sfoghi, momento in cui non si ha voglia di metafore, non si ha voglia di pensieri, non si ha voglia di pesanti considerazioni o cose del genere.

Sono momenti in cui si ha voglia di tornare bambini, di sorridere come bambini - e caspita certi sorrisi sembrano essere stati creati solamente per quello, li ho visti i vostri sorrisi all'arrivo di una gara del genere - e di andare. 

Partire.
Viaggiare.
Gareggiare.

Anche se la gara che si è scelta sarà una roba inimmaginabilmente durissima e mi farà chiedere un milione di volte chi cavolo me lo ha fatto fare, potrebbe diventare il posto migliore dove andare perchè si è stati capaci di trovare qualcosa proprio in mezzo alla sofferenza, proprio in quei posti lì. 
Ed in questi casi quindi, gareggiare come sinonimo di viaggiare è il regalo migliore che ci si possa fare. 
Sarà inevitabile per me prima o poi trovarmi di fronte a una crisi durante quella gara, ma sono convinta che sarà proprio quella crisi a restituirmi valore perchè è solo quando sarò in crisi che entrerò in contatto con il valore essenziale che quella "cosa" avrà per me. Sarà in quel momento che mi dovrò ricordare che quella crisi mi offrirà anche un'opportunità di cambiamento e starà a me non perderla!! E' proprio nella salita che è contenuta la speranza di non retrocedere, di stringere i denti e impugnare tutte le critiche e i soprusi ricevuti, per farli in mille pezzi 

E quindi ti voglio personalmente ringraziare per le tue parole che inducono in riflessione, e riflettere confrontandosi è sempre positivo. 
Ripeto, sono in questo mondo da troppo poco per avere una visione d'insieme adeguata, ma sempre metaforicamente parlando ciò che mi interessa non è la destinazione, ma chi caricherò con me, che bagagli mi porterò, con chi condividerò questo viaggio e che bivi avrò intenzione di percorrere. 
Che se è anche vero che sempre lì andremo a finire, almeno avrò la possibilità di organizzarmi il viaggio per renderlo in più piacevole possibile.
Buona giornata a tutti
E scusate per la lunghezza di questa opinione.

Sara

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